Strane cose a Palermo
martedì 17 marzo 2009
lunedì 16 marzo 2009
Quelli della Privacy

Con la riforma voluta dal governo le intercettazioni verranno ridotte al 10% rispetto ai livelli attuali. Ad assicurarlo è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo intervento al Forum di Confcommercio di Cernobbio.
Poi, quasi a ribadire il concetto alla platea, il premier aggiunge: ''Chi di voi, alzando il telefono, è sicuro di non essere intercettato? Non e' possibile che in una democrazia ci sia questo timore''.
In mattinata anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva difeso con forza la riforma delle intercettazioni sostenendo che la legge ''si farà per un motivo semplice'' e cioè ''per spiegare ai magistrati cosa vuol dire assolutamente indispensabili''.
L'attuale sistema che regola le intercettazioni, interviene il presidente dell'Anm Luca Palamara, tanto ''vituperato e criticato'' in Italia, invece ''è preso a modello da altri sistemi internazionali''. Come dimostrerebbe il fatto che in Inghilterra si starebbe mettendo a punto una proposta di legge sulle intercettazioni, in chiave anti-terrorismo, ispirata appunto al modello italiano.
''La verita'', è invece la tesi di Di Pietro, ''è che Berlusconi vuole evitare a tutti i costi che i suoi amici vengano intercettati. Così sarà più difficile scoprire i suoi intrallazzi''. Per il centrosinistra, insomma, anche quella sulle intercettazioni sarebbe ''l'ennesima legge ad personam'' con l'aggravante, sottolineata da Di Pietro, che pero' ''vale per tutti''.
In altre parole: ecco "la legge ad delinquerem"
sabato 14 marzo 2009

(seconda parte)
La città riposa tranquilla...
Gli anziani, dopo una giornata di chiacchiere e di lamentele nella piazza principale, sono in casa a seguire i pacchi in Tv.
Gli adulti, dopo una giornata di lavoro, si rilassano facendo zapping in Tv.
I giovani, dopo una giornata di studio (nel migliore dei casi) o di lavoro (sempre nel migliore dei casi), si preparano ad una cena veloce per poi uscire e raggiungere la stessa piazza dove si sono incontrati gli anziani nel tardo pomeriggio.
I bimbi, dopo una giornata di gioco, attendono con stanchezza la cena.
Una giornata come le altre...
Sembra che le giornate sono tutte uguali in questa splendida cittadina.
Non esistono grandi problemi, eppure il Signor Noncilamentiamo per l'ennesima volta ha preso una buca enorme con la macchina, tirando una bestemmia sonora, mentre si stava accingendo alla santa messa delle 18.00...
Nella stessa ora, la Signora Devosaperetutto (amata vicina) parla con un condomino del figlio di un altro condomino dicendo:"Fa paura questo ragazzo... sicuramente si droga..." ed il vicino:"colpa dei genitori, che non stanno attenti a quel poco di buono di suo figlio"...
mentre la figlia, che studia fuorisede, ha appena finito di studiare e decide di fare pausa ascoltando della buona musica e fumando una cannetta...
E mentre si continua a vivere nella solita calma apparente, nei palazzi si decide su
come affrontare il difficilissimo problema dei rifiuti (quando la soluzione non è poi così difficile: incentivare la vera differenziata, far pagare un servizio a prezzo onesto, non assumere se non necessario, tagliare gli enormi cda con relativi compensi costosi),
su come accaparrarsi l'ennesima consulenza in altra commissione (giusto per arrotondare lo stipendio ed arrivare a fine mese),
su come organizzare la prossima lezione magistrale dal titolo "La sanzione reputazionale nel BelPaese" tenuta dall'Onorevole Big Cap...
Shhhhhh...
Il bimbo si è addormentato...
Alla prossima...
venerdì 13 marzo 2009
giovedì 12 marzo 2009
Le Grandi Opere
Il Ponte di Messina rappresenta il millenario desiderio di avvicinare la Sicilia al resto d'Italia.
Le origini di questo progetto si perdono nella notte dei tempi tra antiche cronache e favola.
Sono celebri i molteplicii tentativi dei Romani di costruire ponti di barche per l'attraversamento degli eserciti durante le guerre puniche.
Persino l'imperatore Carlo Magno (il primo, dopo gli antichi romani, a sognare un Europa Unita) nel IX secolo giunto in Calabria, notando quanto le due sponde fossero vicine decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare.
Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive.
Insomma...
Come si fa a rinunciare al Ponte di Messina: con la sua campata unica sarà il più grande del mondo, misurerà 3300 m da pilone a pilone, quindi molto più lungo dell'Akashi Kayko giapponese (1991 m, terminato nel 1999) e del Gran Belt Est, collegamento che unisce la Danimarca alla Svezia (1624 m, terminato nel 1998).
L'impalcato del Ponte di Messina sarà realizzato in acciaio e sarà composto da 3 cassoni indipendenti, sarà largo 60 m e conterrà in tutto 6 corsie autostradali (3 per senso di marcia) e 4 corsie ferroviarie che possono consentire il transito di 140.000 automezzi e 200 treni al giorno. Il sistema di sospensione della trave sarà costituito da 4 enormi cavi del diametro di circa 1,24 m, disposti su due coppie a una distanza di 52 m che saranno lunghi
ciascuno 5.300 m e partiranno da due ancoraggi (in Sicilia e in Calabria) su due torri alte 376 m l'una (più dell'Empire State Building di New York).
Io (con molta modestia) avrei altre priorità, per esempio:
1. La costruzione , il completamento di tutte le infrastrutture viarie delle due regioni: autostrade, superstrade, tangenziali, già più volte programmate e ravvisate indispensabili;
2. Completamento e messa in esercizio delle dighe e degli invasi mai utilizzati;
3. Costruzione e completamento delle canalizzazioni e degli acquedotti per la distribuzione dell’acqua nelle campagne e nelle città;
4. Costruzioni nelle due regioni di dissalatori nelle località dove è più pressante la penuria dell’acqua;
5. Costruzione nelle Isole degli arcipelaghi siciliani di eliporti per i casi di emergenza e di isolamento per le condizioni meteo marine;
6. Investire su l’energia eolica e solare a beneficio dell’economia e dell’ambiente, ecc;
7. Realizzare e completare nelle due regioni la distribuzione delle linee a banda larga.
In quale modo si possono attivare servizi già operativi nel resto d’Italia ed in tutte le nazioni europee quali: l’e.commerce, l’e.learning, l’e.democracy, se mancano queste infrastrutture di rete??
Ed altro ancora...
In altre parole: facciamo altro, grazie...
Le grandi opere ad Enna
Giusto per non dimenticare la mia piccola e cara città...
Anche qui da noi si studiano e si progettano, tra solidarietà e baciamani, le opere che miglioreranno la nostra connessione con l'Oriente (vedi Aeroporto Intercontinentale ad Enna ) e con il divario di altitudine tra Enna Alta ed Enna Bassa (vedi Scala Mobile)...
Anche qui abbiamo Grandi priorità...
D'altronde, per una grande città che si rispetti queste sono i fondamentali...
Le buche per strada, la voraggine accanto al campo di atletica in costruzione, ecc... Sono piccole opere, quindi...
Per le Grandi Opere, serve un grande uomo: Big Cap...
Le origini di questo progetto si perdono nella notte dei tempi tra antiche cronache e favola.
Sono celebri i molteplicii tentativi dei Romani di costruire ponti di barche per l'attraversamento degli eserciti durante le guerre puniche.
Persino l'imperatore Carlo Magno (il primo, dopo gli antichi romani, a sognare un Europa Unita) nel IX secolo giunto in Calabria, notando quanto le due sponde fossero vicine decise di realizzare una sequenza di ponti sul mare.
Ruggero II (Re di Sicilia dal 1140) fece compiere delle esplorazioni nello Stretto per studiare le correnti e la fattibilità di un ponte tra le due rive.
Insomma...
Come si fa a rinunciare al Ponte di Messina: con la sua campata unica sarà il più grande del mondo, misurerà 3300 m da pilone a pilone, quindi molto più lungo dell'Akashi Kayko giapponese (1991 m, terminato nel 1999) e del Gran Belt Est, collegamento che unisce la Danimarca alla Svezia (1624 m, terminato nel 1998).
L'impalcato del Ponte di Messina sarà realizzato in acciaio e sarà composto da 3 cassoni indipendenti, sarà largo 60 m e conterrà in tutto 6 corsie autostradali (3 per senso di marcia) e 4 corsie ferroviarie che possono consentire il transito di 140.000 automezzi e 200 treni al giorno. Il sistema di sospensione della trave sarà costituito da 4 enormi cavi del diametro di circa 1,24 m, disposti su due coppie a una distanza di 52 m che saranno lunghi
ciascuno 5.300 m e partiranno da due ancoraggi (in Sicilia e in Calabria) su due torri alte 376 m l'una (più dell'Empire State Building di New York).
Io (con molta modestia) avrei altre priorità, per esempio:
1. La costruzione , il completamento di tutte le infrastrutture viarie delle due regioni: autostrade, superstrade, tangenziali, già più volte programmate e ravvisate indispensabili;
2. Completamento e messa in esercizio delle dighe e degli invasi mai utilizzati;
3. Costruzione e completamento delle canalizzazioni e degli acquedotti per la distribuzione dell’acqua nelle campagne e nelle città;
4. Costruzioni nelle due regioni di dissalatori nelle località dove è più pressante la penuria dell’acqua;
5. Costruzione nelle Isole degli arcipelaghi siciliani di eliporti per i casi di emergenza e di isolamento per le condizioni meteo marine;
6. Investire su l’energia eolica e solare a beneficio dell’economia e dell’ambiente, ecc;
7. Realizzare e completare nelle due regioni la distribuzione delle linee a banda larga.
In quale modo si possono attivare servizi già operativi nel resto d’Italia ed in tutte le nazioni europee quali: l’e.commerce, l’e.learning, l’e.democracy, se mancano queste infrastrutture di rete??
Ed altro ancora...
In altre parole: facciamo altro, grazie...
Le grandi opere ad Enna
Giusto per non dimenticare la mia piccola e cara città...
Anche qui da noi si studiano e si progettano, tra solidarietà e baciamani, le opere che miglioreranno la nostra connessione con l'Oriente (vedi Aeroporto Intercontinentale ad Enna ) e con il divario di altitudine tra Enna Alta ed Enna Bassa (vedi Scala Mobile)...
Anche qui abbiamo Grandi priorità...
D'altronde, per una grande città che si rispetti queste sono i fondamentali...
Le buche per strada, la voraggine accanto al campo di atletica in costruzione, ecc... Sono piccole opere, quindi...
Per le Grandi Opere, serve un grande uomo: Big Cap...
martedì 10 marzo 2009
Tre arresti per
"Cosa Nostra" ad Enna

Questa mattina, gli agenti della Squadra Mobile di Enna hanno dato corso all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Enna, a carico di:
La Delia Salvatore, nato a Enna classe 1951, per anni 2 mesi 7 e 23 giorni;
La Delia Carmelo, nato a Enna classe 1953, per anni 8;
Mattiolo Giovanni, nato a Enna classe 1924, per anni 4.
I tre criminali sconteranno la loro condanna per aver:
La Delia Salvatore, tra il gennaio 2001 e l’aprile 2002, unitamente a La Delia Carmelo e Leonardo Gaetano, richiesto ad un imprenditore che eseguiva la realizzazione di alcuni alloggi in Enna, a titolo di protezione, la somma di 30 milioni, prospettando, in caso di rifiuto, gravi danni al patrimonio ed ai mezzi aziendali e gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori;
La Delia Salvatore, tra il 1997 e l’aprile 2002, unitamente a La Delia Carmelo, Gurgone Sebastiano, Leonardo Gaetano e Mattiolo Giovanni, minacciato i responsabili del raggruppamento temporaneo di imprese deputate alla realizzazione dell’impianto di depurazione e dei collettori emissari per la città di Enna, di cagionare gravi danni ai mezzi aziendali ed al patrimonio delle predette imprese e, comunque, di frapporre gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori, qualora non si fossero messi a posto con la famiglia mafiosa di Enna, corrispondendo una somma di denaro compresa tra 1,5 ed il 2,5 % del valore complessivo dei lavori ed affidando i lavori di movimento terra e le forniture di inerti a ditte riconducibili ed appartenenti alla predetta famiglia;
La Delia Salvatore, tra il 2000 e l’aprile 2002, unitamente a Gurgone Sebastiano e Leonardo Gaetano, compiuto atti consistiti in minacce ai responsabili dell’associazione temporanea di imprese che eseguiva la realizzazione di opere di consolidamento delle pareti rocciose delle pendici di Enna, di cagionare danni al patrimonio ed ai mezzi aziendali e, comunque, gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori, qualora non si fossero messi a posto con la famiglia mafiosa di Enna, costringendo i predetti a corrispondere somme di denaro a titolo di protezione comprese tra il 1,5 ed il 2,5 % del valore complessivo dei lavori, nonché ad estromettere una ditta, incaricando altra ditta.
Fonte: vivienna.it
Altre info:
Sonia Alfano al Parlamento Europeo
( Clicca per ascoltare l'intervista di Benny Calasanzio)
Mercoledì 3 Marzo 2009 _ Sonia Alfano ha accettato la candidatura, offertale da Antonio Di Pietro, come indipendente dell'Italia dei Valori.
"Cosa Nostra" ad Enna

Questa mattina, gli agenti della Squadra Mobile di Enna hanno dato corso all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Enna, a carico di:
La Delia Salvatore, nato a Enna classe 1951, per anni 2 mesi 7 e 23 giorni;
La Delia Carmelo, nato a Enna classe 1953, per anni 8;
Mattiolo Giovanni, nato a Enna classe 1924, per anni 4.
I tre criminali sconteranno la loro condanna per aver:
La Delia Salvatore, tra il gennaio 2001 e l’aprile 2002, unitamente a La Delia Carmelo e Leonardo Gaetano, richiesto ad un imprenditore che eseguiva la realizzazione di alcuni alloggi in Enna, a titolo di protezione, la somma di 30 milioni, prospettando, in caso di rifiuto, gravi danni al patrimonio ed ai mezzi aziendali e gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori;
La Delia Salvatore, tra il 1997 e l’aprile 2002, unitamente a La Delia Carmelo, Gurgone Sebastiano, Leonardo Gaetano e Mattiolo Giovanni, minacciato i responsabili del raggruppamento temporaneo di imprese deputate alla realizzazione dell’impianto di depurazione e dei collettori emissari per la città di Enna, di cagionare gravi danni ai mezzi aziendali ed al patrimonio delle predette imprese e, comunque, di frapporre gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori, qualora non si fossero messi a posto con la famiglia mafiosa di Enna, corrispondendo una somma di denaro compresa tra 1,5 ed il 2,5 % del valore complessivo dei lavori ed affidando i lavori di movimento terra e le forniture di inerti a ditte riconducibili ed appartenenti alla predetta famiglia;
La Delia Salvatore, tra il 2000 e l’aprile 2002, unitamente a Gurgone Sebastiano e Leonardo Gaetano, compiuto atti consistiti in minacce ai responsabili dell’associazione temporanea di imprese che eseguiva la realizzazione di opere di consolidamento delle pareti rocciose delle pendici di Enna, di cagionare danni al patrimonio ed ai mezzi aziendali e, comunque, gravi ostacoli alla prosecuzione dei lavori, qualora non si fossero messi a posto con la famiglia mafiosa di Enna, costringendo i predetti a corrispondere somme di denaro a titolo di protezione comprese tra il 1,5 ed il 2,5 % del valore complessivo dei lavori, nonché ad estromettere una ditta, incaricando altra ditta.
Fonte: vivienna.it
Altre info:
Sonia Alfano al Parlamento Europeo
( Clicca per ascoltare l'intervista di Benny Calasanzio)
Mercoledì 3 Marzo 2009 _ Sonia Alfano ha accettato la candidatura, offertale da Antonio Di Pietro, come indipendente dell'Italia dei Valori.
domenica 8 marzo 2009
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
COLLETTI SPORCHI
di Ferrucci Pinotti e Luca Tescaroli
Ero presente alla presentazione del libro, così come tanta altra gente, seduto in fondo alla sala a tre sedia di distanza da Gioacchino Genchi, una persona che bisogna rispettare e sostenere per il suo onesto lavoro ( l'aula magna di Giurisprudenza, a Palermo, era piena).
Gente interessata, gente onesta e desiderosa di giustizia per il nostro paese.
L'evento è iniziato con la proiezione di un filmato, introdotto dal direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni, che vedeva due grandi maestri del giornalismo:
una celebre intervista di Enzo Biagi a Giuseppe Fava.
Subito dopo la parola passa al giornalista de La Repubblica Enzo D'Antona, coordinatore dell'evento, che darà la parola a: il sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo; il sostituto procuratore di Palermo Roberto Scarpinato; il sostituto procuratore di Palermo Antonino Ingroia; il cittadino Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla Mafia (e non solo); il sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli .
In poche parole, ma soprattutto In altre parole, gli interventi che si sono susseguiti hanno avuto un unico filo rosso: "il crimine dei colletti bianchi".
Importanti sono stati gli appelli di Antonino Ingroia e di Nino Di Matteo, che hanno chiesto ai cittadini di fare più attenzione al lavoro della magistratura, cercando di sostenere il lavoro dei pm onesti ed evitando la diffidenza nella Giustizia; mentre il secondo pm ha denunciato la lentezza della Giustizia in Italia e l'insufficienza di giudici all'interno delle procure italiane ( nello specifico: mancano procuratori aggiunti a Caltanissetta ).
Voglio dare l'importanza che merita all'intervento di Salvatore Borsellino che, con grande fermezza, denuncia (e non è la prima volta) il regime che viviamo in italia attraverso il controllo dell'informazione e l'asservimento dei giornali ai gruppi di potere.
Al termine del suo intervento, dopo rumorosi applausi di consenso, ha preso la parola Enzo D'Antona, il quale afferma che la linea de La Repubblica non è come gli altri quotidiani.
Subito dopo le dichiarazioni di D'Antona c'è stata una breve, ma accesa, disapprovazione da parte dei cittadini presenti nei confronti del giornalista ( è stato gridato:"Ipocrita!... Buffone!...").
COLLETTI SPORCHI
di Ferrucci Pinotti e Luca Tescaroli
Ero presente alla presentazione del libro, così come tanta altra gente, seduto in fondo alla sala a tre sedia di distanza da Gioacchino Genchi, una persona che bisogna rispettare e sostenere per il suo onesto lavoro ( l'aula magna di Giurisprudenza, a Palermo, era piena).
Gente interessata, gente onesta e desiderosa di giustizia per il nostro paese.
L'evento è iniziato con la proiezione di un filmato, introdotto dal direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni, che vedeva due grandi maestri del giornalismo:
una celebre intervista di Enzo Biagi a Giuseppe Fava.
Subito dopo la parola passa al giornalista de La Repubblica Enzo D'Antona, coordinatore dell'evento, che darà la parola a: il sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo; il sostituto procuratore di Palermo Roberto Scarpinato; il sostituto procuratore di Palermo Antonino Ingroia; il cittadino Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla Mafia (e non solo); il sostituto procuratore di Roma Luca Tescaroli .
In poche parole, ma soprattutto In altre parole, gli interventi che si sono susseguiti hanno avuto un unico filo rosso: "il crimine dei colletti bianchi".
Importanti sono stati gli appelli di Antonino Ingroia e di Nino Di Matteo, che hanno chiesto ai cittadini di fare più attenzione al lavoro della magistratura, cercando di sostenere il lavoro dei pm onesti ed evitando la diffidenza nella Giustizia; mentre il secondo pm ha denunciato la lentezza della Giustizia in Italia e l'insufficienza di giudici all'interno delle procure italiane ( nello specifico: mancano procuratori aggiunti a Caltanissetta ).
Voglio dare l'importanza che merita all'intervento di Salvatore Borsellino che, con grande fermezza, denuncia (e non è la prima volta) il regime che viviamo in italia attraverso il controllo dell'informazione e l'asservimento dei giornali ai gruppi di potere.
Al termine del suo intervento, dopo rumorosi applausi di consenso, ha preso la parola Enzo D'Antona, il quale afferma che la linea de La Repubblica non è come gli altri quotidiani.
Subito dopo le dichiarazioni di D'Antona c'è stata una breve, ma accesa, disapprovazione da parte dei cittadini presenti nei confronti del giornalista ( è stato gridato:"Ipocrita!... Buffone!...").
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