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venerdì 10 maggio 2013

Ci chiamano diversi


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"Ci chiamano diversi" è un film documentario autoprodotto che vuole raccontare l’omosessualità in Italia. Narrare le storie, i pensieri, le paure ed i desideri di persone ritenute diverse, e conseguentemente trattate in maniera differente, sulla base del loro orientamento sessuale e/o della loro identità di genere.

Per sostenere la realizzazione del film documentario, visita i seguenti sitiweb:
CONDIVIDI in rete i contenuti e PRENOTA le quote del film.
 
Qualcuno ha detto: "Mi è sempre sembrata un po’ inutile la disapprovazione dell’omosessualità. È come disapprovare la pioggia". 
 
In Altre Parole: "perché bisognerebbe opporsi alla pioggia?"
 
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“They call us different” is a documentary film about homosexuality in Italy. It tells the stories, thoughts, fears and desires of people judged to be different and therefore treated differently on the basis of their sexual orientation and/or gender identity.

To support the documentary film, visit the websites:
SHARE in internet and REQUEST the shares of the film.
 
Someone said: “I’ve always seemed a little pointless the disapproval of homosexuality. It’s like disapproving the rain”. 

In Other Words: "why we should oppose to the rain?"
   

giovedì 21 luglio 2011

Questa cultura sa di morte!


Per ricordare cosa è accaduto dieci anni fa a Genova, tra il 19 e il 22 luglio 2001, ossia per l’appuntamento del G8, dove i Presidenti dei principali Paesi industrializzati del mondo si incontravano e chiacchieravano dentro un palazzo, circondato da barricate e protetto da cecchini, per decidere le sorti della popolazione mondiale, senza dare ascolto alle manifestazioni di disapprovazione, della stessa popolazione mondiale, che girava per le strade della città, vi invito a guardare questo documentario: Fare un golpe e farla franca.

Inoltre aggiungo, anche se forse interesserà a pochi (e per questo me ne rammaricherò), che difficilmente costruiremo una società più giusta, più ricca e più egualitaria se continueremo ad alimentare ed osannare l’accumulazione (di capitali, beni, denaro, ecc.) invece di attuare la condivisione delle risorse ed il rispetto dell’essere umano in quanto tale.

Raccontare, documentare e commentare le continue violenze tra manifestanti e poliziotti è doveroso e giusto, ma a mio avviso non ci aiuta a capire fino in fondo lo stato delle cose. È per questo che vorrei portare la riflessione su un altro livello.

Dopo i fatti di Genova, io non odio il poliziotto o la poliziotta perché sono poliziotti.

Dopo i fatti di Genova, io non odio i black block perché sono black block.

Dopo i fatti di Genova, io odio il modello di violenza legale ed illegale che questo sistema socioeconomico provoca ed alimenta.

Lo spiega benissimo Massimo Cundari quando scrive:

“Non mi piace la cultura di potere del benestante accaparratore consumista e borghese; non mi piace l’affarista imprenditore senza scrupoli che agisce da falco strumentalizzando “tecnicamente” chiunque gli capiti a tiro; non mi piace l’accumulo di capitale che sovrasta l’essere e annulla l’identità umana. Questa è una società ancora basata sulle modalità ferine dell’eliminazione del debole da parte del più “attrezzato” per colpire; questa è una società della sopraffazione che con le sue immagini che esaltano la prepotente esteriorità del vincitore, vuole convincere a tutti i costi che il progresso e l’emancipazione sociale dipendono esclusivamente da un necessario conflitto senza regole pur di ottenere, a scapito della vita altrui, più consumo e più denaro. Questa cultura sa di morte! Ed ecco che il malessere della psiche si fa avanti, l’anima si frantuma e l’alienazione come perdita dei fondamentali valori umani cui riferirsi, sopravanza”.


Un altro documentario da vedere è la puntata di Blu Notte, andata in onda venerdì 22 luglio 2011 alle 23.50: GENOVA 2001: G8


martedì 8 marzo 2011

Quale futuro per Enna

in streaming


Enna è la città natale di Enzo, e lui è l'autore di un blog, dove sta scritto: "Consapevole, più o meno, del fatto che la realtà che ci circonda è piuttosto complessa... che viviamo tempi realmente difficili... che la Libertà di pensiero è un Diritto da difendere... che le parole che ci giungono, tramite ogni mezzo di informazione, sono molte volte di difficile interpretazione... nasce "In Altre Parole". Cercherò di semplificare quanto più possibile le informazioni che interessano noi, liberi (per ora) cittadini italiani...".

Un video-documentario sulle dinamiche e gli interessi che ruotano attorno a specifici argomenti nevralgici della città di Enna: Gestione idrica; Raccolta e Gestione dei rifiuti; Università e Parco Urbano... senza dimenticare che ci troviamo al centro della Sicilia e, per quanto bassa possa essere la percezione del fenomeno, ad Enna la mafia non spara, ma controlla...



In Altre Parole: "Buona visione..."




Il film si può anche vedere nel Canale In Altre Parole Livestream.

Per qualsiasi Info contattami sulla email enzomonkey@hotmail.it